Il Comitato Centrale Elettorale di Israele ha presentato al presidente Isaac Herzog i risultati elettorali definitivi. Secondo i risultati, il blocco di governo guidato dal leader del Likud, Benjamin Netanyahu, e i suoi alleati è rimasto a 53 seggi, mentre il blocco di opposizione (del cambiamento) guidato da Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore e leader del partito Yashar, è rimasto a 48 deputati.
È stato confermato che la Lista Unita e il partito Ra'am, che rappresentano i cittadini palestinesi di Israele e hanno ottenuto un risultato storico, saranno rappresentati nella Knesset con 19 seggi.
Con questa distribuzione, né il blocco di governo né quello di opposizione ha raggiunto il numero necessario per formare una coalizione nella Knesset, composta da 120 seggi.
Herzog assegnerà l'incarico di formare il governo
All'ufficializzazione dei risultati, il presidente israeliano Isaac Herzog avvia consultazioni con i rappresentanti di tutti i partiti che hanno ottenuto seggi in parlamento.
Herzog inizierà stasera gli incontri con i rappresentanti dei piccoli partiti e si prevede che completi le consultazioni domani. Durante gli incontri chiederà ai rappresentanti di indicare a chi intendono affidare l'incarico di formare il governo e quali opzioni di coalizione sostengono o respingono.
Secondo la legge israeliana, entro sette giorni dalla conferma dei risultati delle elezioni parlamentari Herzog deve affidare, alla luce delle consultazioni svolte, l'incarico di formare il governo a un membro della Knesset che abbia ottenuto un seggio.
I partiti del blocco di governo hanno dichiarato che chiederanno che l'incarico sia conferito a Benjamin Netanyahu, mentre i partiti del blocco di opposizione chiederanno che sia assegnato a Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar.
Nonostante il blocco di governo abbia 53 seggi e quello del cambiamento 48, se i partiti che rappresentano i cittadini palestinesi di Israele, entrati in Knesset con 19 deputati, useranno il loro diritto di raccomandazione a favore di Eisenkot, si ritiene che Herzog possa accordare l'incarico al leader dell'opposizione che ottenga il sostegno complessivo di 67 deputati, anche se non è un obbligo legale.
Dopo l'assegnazione dell'incarico, termine massimo 12 settimane
Dopo che Herzog avrà conferito il primo incarico, ai membri della Knesset incaricati di formare il governo saranno concesse tre tentativi e un periodo massimo di 12 settimane. Se entro tale termine non si sarà formato un governo, si avvieranno le procedure per elezioni anticipate.
Secondo l'Israel Democracy Institute, entro sette giorni dalla pubblicazione dei risultati ufficiali Herzog deve conferire l'incarico a un parlamentare e a quest'ultimo viene concesso un periodo di 28 giorni per formare il governo; il presidente può prorogare tale periodo una sola volta per un massimo di 14 giorni.
I requisiti legali prevedono che la persona incaricata sia membro della Knesset e accetti l'incarico.
Se il primo candidato a cui è stato conferito l'incarico non riesce a formare il governo e lo comunica al presidente, Herzog deve assegnare l'incarico a un altro membro del parlamento entro tre giorni. In tale periodo Herzog ha anche il diritto, se lo ritiene opportuno, di svolgere ulteriori consultazioni con i rappresentanti dei partiti.
Al secondo parlamentare incaricato da Herzog vengono concessi 28 giorni, periodo non prorogabile.
Se anche il secondo tentativo dovesse fallire, inizia un periodo massimo di 21 giorni durante il quale i membri della Knesset possono presentare, con almeno 61 firme, la raccomandazione di un nome per formare il governo.
Se viene presentata una richiesta firmata da 61 deputati, il presidente è obbligato a rispondere entro due giorni e ad affidare l'incarico a quella terza persona, concedendole 14 giorni per formare il governo.
Se non viene presentata alcuna richiesta da parte dei deputati, si avvieranno le procedure per lo scioglimento della Knesset e il rinnovo delle elezioni. Inoltre, durante tutto questo periodo, che si prevede sarà caratterizzato da intense trattative di coalizione, la Knesset ha il diritto di autosciogliersi e di anticipare ulteriormente le elezioni.
Il rebus della coalizione
Nonostante i partiti che rappresentano i cittadini palestinesi di Israele abbiano dichiarato di essere pronti a sostenere Eisenkot per rovesciare il governo di Netanyahu, i leader dell'opposizione — in particolare Avigdor Liberman, leader del partito Yisrael Beiteinu, e lo stesso Eisenkot — mantengono una posizione rigida: intendono formare un governo senza includere i partiti 'sionisti', cioè i partiti arabi.
Pur essendosi alzate voci in opposizione anche contro l'ipotesi di un governo di minoranza sostenuto dall'esterno dai partiti arabi, secondo la stampa israeliana continuano le consultazioni tra i partiti e i leader per cercare di formare una coalizione.
Herzog consiglia di evitare il ricorso a elezioni anticipate
Il presidente israeliano Herzog ha dichiarato dopo le elezioni che farà tutto il possibile per evitare il ricorso a nuove elezioni; la stampa israeliana ha interpretato queste affermazioni come un incoraggiamento a formare un 'governo di unità' che includa partiti sia di governo sia d'opposizione.
L'Israel Democracy Institute ha indicato che il presidente può lavorare proponendo soluzioni per favorire un accordo tra le parti.






















