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Portogallo, sciopero del pubblico impiego: paralizzati scuola e sanità
È stato indetto uno sciopero generale per il 14 novembre per protestare contro la crisi abitativa nel Paese.
Portogallo, sciopero del pubblico impiego: paralizzati scuola e sanità
(ARCHIVIO) In Portogallo i dipendenti pubblici sono scesi in sciopero

I dipendenti pubblici in Portogallo hanno avviato uno sciopero di 24 ore per chiedere aumenti salariali e il miglioramento delle condizioni di lavoro.

Lo sciopero, iniziato a mezzanotte su iniziativa del Sindacato nazionale dei lavoratori dei servizi e degli enti pubblici (STTS), coinvolge i dipendenti delle amministrazioni centrali, regionali e locali, oltre a quelli degli enti pubblici e delle aziende del settore pubblico.

Le ripercussioni maggiori sono attese nei settori dell’istruzione e della sanità, mentre si prevedono gravi disagi anche nei tribunali.

Secondo quanto riportato dalla stampa portoghese, numerose scuole avevano già informato le famiglie che le lezioni non si sarebbero svolte regolarmente. Gli ospedali, dal canto loro, avevano avvertito che gli interventi chirurgici e le visite programmati avrebbero potuto subire ritardi o cancellazioni.

La segretaria generale dello STTS, Matilde Pereira, ha dichiarato alla stampa di aspettarsi un'adesione allo sciopero compresa tra l'80 e il 90 per cento.

Intanto, in Portogallo, i sindacati hanno rinnovato l'appello a uno sciopero generale il 14 novembre per protestare contro la crisi abitativa nel Paese.