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Il presidente siriano al-Sharaa: «Non ho mai attaccato civili né persone disarmate»
Al-Sharaa: «La Siria è lo sbocco dell’Iraq sul mare»
Il presidente siriano al-Sharaa: «Non ho mai attaccato civili né persone disarmate»
(ARCHIVIO) Shara: "Non ho attaccato alcun civile o persona disarmata"

Il presidente siriano Ahmed al-Sharaa ha dichiarato di essere arrivato in Iraq circa una settimana o dieci giorni prima dell’intervento militare statunitense del 2003, affermando: «Voglio chiarire che, in tutta la mia vita, non ho mai attaccato civili né persone disarmate».

In un’intervista rilasciata all’emittente televisiva Tigris TV, con sede a Baghdad, al-Sharaa ha espresso le proprie valutazioni sulle relazioni tra Siria e Iraq, sullo sviluppo regionale e sui legami strategici tra i due Paesi.

Riferendosi al suo arrivo in Iraq poco prima dell’intervento statunitense del 2003 e sottolineando la propria attenzione alla tutela dei civili, al-Sharaa ha dichiarato: «Sono entrato in Iraq una settimana o dieci giorni prima delle forze statunitensi. Voglio chiarire che, in tutta la mia vita, non ho mai attaccato civili né persone disarmate. Pertanto, le relazioni tra gli Stati non dovrebbero essere subordinate a capricci personali o stati d’animo momentanei».

Richiamando i profondi legami tra Siria e Iraq e il carattere del popolo iracheno, al-Sharaa ha affermato: «Nei libri di storia leggevamo della generosità degli iracheni; quando siamo arrivati in Iraq, abbiamo constatato che non era solo un modo di dire, ma una realtà».

Sottolineando inoltre l’interdipendenza geopolitica ed economica tra i due Paesi, al-Sharaa ha dichiarato: «La Siria è lo sbocco dell’Iraq sul mare. Gli spazi geopolitici devono essere sempre protetti attraverso il controllo di accessi strategici, il più importante dei quali è senza dubbio l’economia».

Al-Sharaa ha infine affermato che i cambiamenti politici e sociali in corso in Siria devono riflettersi nelle politiche dello Stato. Ha sottolineato che le società governate oggi hanno diritto a una visione chiara e che occorre proporre programmi concreti capaci di infondere nelle persone la fiducia nello sviluppo e nella possibilità di ricominciare.