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L’Unione europea fa marcia indietro sul Canada
L’Unione europea ha fatto marcia indietro sulla proposta di avviare negoziati per un’adesione associata del Canada, a causa dei disaccordi tra gli Stati membri, a poche ore dall’inizio del vertice UE-Canada in programma a Montréal.
L’Unione europea fa marcia indietro sul Canada
La bandiera nazionale del Canada. (Archivio/Reuters)

Nella bozza di dichiarazione congiunta che sarà diffusa al termine del vertice di giovedì e venerdì, è stata inserita una formula volta a promuovere un solido riavvicinamento tra il Canada e l’Unione Europea, escludendo tuttavia un'adesione a pieno titolo. Le parti intendono definire la portata effettiva di questo nuovo partenariato entro il vertice UE-Canada del 2027.

Le ragioni della svolta e il nodo giuridico

L’annuncio fatto il mese scorso dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen — con cui si prospettava la valutazione di uno status di adesione associata per il Canada — aveva colto di sorpresa diverse capitali europee, innescando un vivace dibattito politico e giuridico. I diplomati hanno subito sollevato forti perplessità sulle modalità d'integrazione di Ottawa nelle istituzioni e nei processi decisionali comunitari, vista la mancanza di una definizione chiara di "membro associato".

In tale contesto, la Germania ha evidenziato come l’adesione associata sia priva di fondamento giuridico nei trattati europei vigenti, proponendo di optare piuttosto per un rafforzamento delle relazioni bilaterali. Berlino ha inoltre sostenuto che tale status dovrebbe essere eventualmente riservato ai Paesi ufficialmente candidati, come l’Ucraina e il Montenegro, quale fase intermedia verso l'ingresso effettivo. L’Italia si è invece mostrata favorevole a mantenere aperta l’opzione dell’adesione associata, rinviando a un secondo momento la definizione delle specifiche tecniche.

Sull'iniziativa era arrivata anche la dura presa di posizione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva liquidato la proposta come «ridicola», avvertendo che — qualora fosse considerata una mossa ostile — gli USA avrebbero potuto interrompere le relazioni commerciali con l’Europa.

Relazioni commerciali e nuove partnership strategiche

Le recenti tensioni commerciali con Washington hanno spinto il Primo Ministro canadese Mark Carney a cercare nuove alleanze internazionali. Un rapporto pubblicato in vista del vertice di Montréal ha evidenziato gli ampi benefici economici derivanti da un'intesa più stretta con l’Europa. Il documento sottolinea che un'ampia cooperazione nei settori della difesa, dell’energia, dei minerali critici e dei mercati digitali potrebbe dare una spinta decisiva all'interscambio commerciale.

Dal canto suo, Carney ha chiarito che il Canada non mira a un ingresso formale nell’UE, bensì a costruire un'alleanza solida capace di garantire ricadute concrete per i cittadini. Il premier ha infine annunciato che il vertice segnerà l’avvio ufficiale dei negoziati, la cui durata è stimata in circa un anno.