Sono iniziate le operazioni di voto per le elezioni di metà mandato del 2026 negli Stati Uniti, che potrebbero ridisegnare profondamente gli equilibri di potere al Congresso.
Le elezioni, che si svolgono esattamente a metà del mandato del presidente Donald Trump, rappresentano una prova storica sia per il Partito repubblicano sia per il futuro della Casa Bianca.
Economia e guerra con l’Iran al centro della campagna elettorale
Il fattore più determinante per le scelte degli elettori è stato l’aumento del costo della vita. L’incremento dei prezzi dei generi alimentari e dei carburanti, dovuto agli aggressivi dazi doganali introdotti dall’amministrazione Trump e alle conseguenze del conflitto militare con l’Iran, sta suscitando malcontento tra gli elettori.
Prima delle elezioni, il prezzo del diesel era pari a 3,75 dollari al gallone, mentre a settembre ha raggiunto il livello record di 6,52 dollari. Anche l’inflazione è salita dal 3 per cento, registrato quando Trump è entrato in carica, al 3,7 per cento.
I repubblicani sulla difensiva anche nei loro tradizionali feudi elettorali
Con il tasso di approvazione sceso al 38 per cento, Trump ha intensificato nelle ultime settimane la sua campagna di comizi per sostenere i candidati del suo partito. Tuttavia, il peggioramento della situazione economica ha reso le competizioni elettorali molto serrate persino in Stati tradizionalmente favorevoli ai repubblicani, come Kansas, Iowa e Texas.
Durante i comizi, Trump si è rivolto direttamente agli elettori, esortando la propria base a recarsi alle urne: «Vi chiedo di comportarvi, in queste elezioni, come se il mio nome fosse sulla scheda elettorale».
Le prospettive alla Camera dei rappresentanti e al Senato
I sondaggi indicano che l’attuale insoddisfazione per la situazione economica favorisce i democratici e che alla Camera dei rappresentanti la maggioranza potrebbe passare a un altro partito. Tuttavia, il consenso degli elettori nei confronti del Partito democratico, fermo al 29 per cento, solleva interrogativi sulla possibilità che gli elettori repubblicani insoddisfatti decidano di cambiare schieramento.
Al Senato, dove saranno rinnovati 35 seggi, i democratici dovranno conquistarne almeno quattro per ottenere il controllo dell’aula. Gli Stati chiave che potrebbero determinare l’esito delle elezioni sono Michigan, Texas, Ohio, Iowa, Maine, Alaska e Carolina del Nord.
Se la Camera dei rappresentanti passerà ai democratici, si prevede che l’agenda legislativa di Trump subirà un blocco e che potrebbero essere avviate indagini preliminari in vista di eventuali procedure di impeachment nei confronti dei membri del suo governo.



























