Dopo gli episodi di violenza del 17 ottobre, le autorità hanno adottato ampie misure di sicurezza e le manifestazioni si sono svolte, nel complesso, in modo piuttosto tranquillo.
Tuttavia, in città come Rennes, Nantes, Lione e Marsiglia si sono registrati scontri tra la polizia e gruppi di manifestanti.
Il Ministero dell'Interno ha comunicato che durante le azioni sono state fermate 448 persone e che si è intervenuti per 86 incendi in tutto il paese.
Impatto degli scioperi sui servizi pubblici
Nell'ambito delle proteste numerosi sindacati che rappresentano studenti, insegnanti, addetti postali e operatori dei trasporti hanno lanciato uno sciopero a livello nazionale. Secondo i dati del governo, circa un terzo degli istituti di istruzione superiore ha subito disagi, mentre il 13% del personale scolastico ha partecipato allo sciopero.
Si sono verificati anche alcuni disservizi nel trasporto ferroviario. Il Ministero della Salute ha tuttavia dichiarato che solo il 5% del personale sanitario ha aderito alla mobilitazione e che non si sono registrati disservizi nei servizi sanitari.
Richieste dei manifestanti e gruppi partecipanti
Alle manifestazioni, che hanno visto la partecipazione di una vasta gamma di soggetti — dagli studenti ai sindacati dei lavoratori fino ai Gilet Gialli — emergono richieste diverse. I sindacati dei lavoratori chiedono aumenti di salari e pensioni. Tra i principali sindacati del paese, la CGT reclama un aumento immediato del 10% del salario minimo, mentre la CFDT chiede un incremento di 100 euro al mese del salario minimo.
I gruppi studenteschi chiedono un aumento del bilancio per l'istruzione e investimenti nelle infrastrutture scolastiche, mentre il movimento dei Gilet Gialli chiede le dimissioni del presidente francese Emmanuel Macron e del suo governo.
Si prevede che le manifestazioni continuino
I manifestanti intendono mantenere le azioni fino al capodanno e fino alle elezioni presidenziali previste per la prossima primavera.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che le richieste dei giovani sono state ascoltate, esortando a non interrompere l'attività scolastica e a garantire la calma.






















