La Russia ha riferito di aver colpito una nave portarinfuse che trasportava carichi militari diretta al porto di Odessa, in Ucraina, e un centro logistico nella regione di Odessa.
In una nota, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che, nel corso della notte, le forze russe hanno proseguito gli attacchi con droni contro le infrastrutture portuali ucraine e le navi utilizzate dall'esercito ucraino.
Secondo la nota, è stato preso di mira il centro logistico «Blum», situato nella località di Teplodar, nella regione di Odessa, utilizzato per lo stoccaggio di carichi militari e a duplice uso destinati alle esigenze dell'esercito ucraino. È stata inoltre colpita, mentre era in navigazione, una nave portarinfuse diretta al porto di Odessa e adibita al trasporto di carichi militari.
In un'altra nota, il ministero ha riferito che, dalle 20:00 di ieri alle 08:00 di oggi, ora locale, i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 644 droni ucraini in diverse regioni del Paese, soprattutto a Mosca e nei dintorni della capitale.
In una dichiarazione pubblicata sui social media, il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha affermato che i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto 94 droni diretti verso la capitale dalla serata di ieri fino al mattino. Ha inoltre precisato che le squadre di emergenza sono ancora al lavoro nei luoghi in cui sono caduti i detriti dei droni.
Secondo quanto comunicato dall'Agenzia federale russa per il trasporto aereo (Rosaviatsiya), durante la notte sono state introdotte restrizioni temporanee ai voli in diverse città del Paese a causa degli attacchi con droni. Le limitazioni hanno interessato soprattutto gli aeroporti di Mosca e l'aeroporto di Pulkovo, a San Pietroburgo.






















