Le proteste degli studenti delle scuole superiori in Francia, iniziate circa un mese fa per chiedere il miglioramento delle condizioni d'istruzione, continuano nonostante gli impegni settoriali del governo.
I sindacati studenteschi della capitale Parigi, con un appello pubblicato sui loro account social X, hanno invitato gli studenti delle superiori a riunirsi in piazza Invalides.
Si prevede che le proteste nelle scuole superiori continueranno, con la partecipazione di migliaia di persone soprattutto a Parigi, ma anche a Rennes, Poitiers, Tolosa, Lione e Marsiglia.
Ieri a Brest, un incendio scoppiato dopo che dei cestini della spazzatura erano stati dati alle fiamme è stato rapidamente domato dall'intervento delle squadre di sicurezza.
Anche a Rennes i manifestanti hanno eretto barricate con cestini della spazzatura nella strada davanti al liceo Émile-Zola. A causa delle proteste il traffico è stato interrotto in via Jean Janvier e sul boulevard di Vitré a Rennes.
A Strasburgo, dove in numerosi licei sono proseguite le azioni di occupazione, si sono registrati disagi al traffico.
L'attivista svedese Greta alle manifestazioni
Alle proteste davanti al liceo Paul-Éluard, nella periferia parigina di Saint-Denis, ha partecipato anche l'attivista svedese per il clima e i diritti umani Greta Thunberg.
Thunberg, che si è lamentata delle condizioni infrastrutturali insufficienti nelle scuole e della carenza di insegnanti, ha affermato che questa situazione manda ai giovani il messaggio che non sono una priorità per la società.
Thunberg ha comunque affermato che i giovani non rinunciano alla lotta.
Criticando anche la violenza della polizia durante le proteste, Thunberg ha dichiarato: "Stiamo lottando per il nostro futuro".
Appello allo sciopero da sei sindacati dell'istruzione
Nel frattempo, sei dei principali sindacati dell'istruzione del Paese, in una nota scritta, hanno dichiarato di considerare insufficienti gli impegni del governo rispetto alle richieste degli studenti.
I sindacati, annunciando che continueranno a sostenere gli studenti delle superiori, hanno lanciato un appello allo sciopero per i lavoratori.
Hanno chiesto l'annullamento dei licenziamenti previsti dal progetto di legge di bilancio 2027, la creazione di nuovi organici per l'istruzione, il rinnovo delle infrastrutture scolastiche e l'aumento degli stipendi degli insegnanti.
Il governo francese aveva affermato di aver ascoltato le richieste degli studenti nelle proteste, in corso da circa un mese, e aveva annunciato che avrebbe adottato alcune misure, inclusa l'assunzione di nuovi insegnanti.
Il Ministero dell'Istruzione francese ha riferito che negli ultimi giorni si è registrata una netta diminuzione delle proteste, mentre risultano chiuse 130 scuole in tutto il Paese a causa delle manifestazioni.
Nelle proteste organizzate da circa un mese dai liceali per ottenere condizioni di istruzione migliori sono state fermate 6.877 persone e 21 sono state arrestate.
Nelle proteste, dove la violenza della polizia ha suscitato polemiche, oltre 1.000 persone sono rimaste ferite.























