Il gruppo di resistenza palestinese Hamas ha respinto, definendole «infondate e prive di ogni base», le accuse dell’esercito israeliano secondo cui l’ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza, sarebbe stato utilizzato per scopi militari, a seguito di un attacco mortale avvenuto nei pressi della struttura sanitaria.
L’esercito israeliano ha sostenuto che due palestinesi sono usciti dall’ospedale Kamal Adwan, che uno di loro ha collocato un ordigno esplosivo — prelevato, secondo quanto affermato, dall'interno dell'edificio — e che entrambi sono stati successivamente presi di mira e uccisi in un attacco aereo.
L’esercito ha identificato una delle vittime come Muhammad Tamous, sostenendo che l’uomo, pur prestando servizio nella Protezione civile palestinese, era anche legato all’ala armata di Hamas.
Tuttavia, le forze armate israeliane non hanno fornito alcuna prova a sostegno delle accuse secondo cui all’interno dell’ospedale fossero conservati ordigni esplosivi, che questi siano stati portati fuori dalla struttura o che il complesso sanitario fosse utilizzato per operazioni armate.
Hamas ha affermato che le ripetute accuse di Israele riguardo alle strutture sanitarie, comprese quelle secondo cui dall’ospedale Kamal Adwan avrebbero operato combattenti armati, sono del tutto inventate.
Il movimento ha dichiarato che questa ricostruzione ripropone le precedenti accuse israeliane, rivelatesi infondate, sull’esistenza di centri di comando negli ospedali, sottolineando che le forze israeliane inventano pretesti per giustificare gli attacchi contro le strutture sanitarie, il personale di emergenza e le infrastrutture civili nella regione.
Nelle prime ore di mercoledì, un membro della Protezione civile palestinese è deceduto per le gravi ferite riportate in un attacco aereo israeliano mentre cercava di evacuare i feriti nei pressi dell’ospedale Kamal Adwan, come confermato da una fonte medica.
La stessa fonte ha riferito che, mentre il personale di emergenza accorreva sul posto, i jet da combattimento israeliani hanno sferrato un secondo attacco nella zona.
Dall'ottobre 2023, la guerra condotta da Israele a Gaza ha causato la morte di oltre 74.000 palestinesi e il ferimento di oltre 175.000 persone, distruggendo circa il 90 per cento delle infrastrutture civili della Striscia.





















