I leader degli Stati membri dell'Unione Europea (UE) si riuniranno domani a Bruxelles per discutere di competitività, dei prezzi elevati dell'energia, degli squilibri economici mondiali, del futuro bilancio dell'UE, delle minacce ibride e degli sviluppi in Ucraina e in Medio Oriente.
I capi di Stato e di governo dei 27 Paesi membri dell'UE terranno a Bruxelles il primo vertice ordinario dopo la pausa estiva.
Il vertice, previsto durare due giorni e presieduto dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, vedrà la partecipazione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e anche del presidente ucraino Volodimir Zelenskiy.
Competitività e prezzi elevati dell'energia
Nella prima sessione i leader valuteranno i progressi compiuti nell'attuazione dell'agenda “Un'Europa, Un Mercato” e delle politiche economiche per il periodo 2026-2027.
Successivamente discuteranno dei prezzi elevati dell'energia, esaminando misure per alleviare la pressione su cittadini e imprese provocata dall'aumento rapido dei prezzi del petrolio e del gas.
I leader discuteranno anche dell'impatto degli sviluppi in Medio Oriente e in Iran sui prezzi di energia e carburanti e valuteranno passi coordinati per ridurre i prezzi.
È previsto inoltre che i leader chiedano alla Commissione europea di proporre misure aggiuntive, mirate e temporanee per attenuare gli effetti dei prezzi energetici elevati.
Sbilanci economici con la Cina sul tavolo
I leader affronteranno anche gli squilibri macroeconomici mondiali che incidono sull'industria europea.
I maggiori squilibri dell'Unione si registrano nei rapporti con la Cina: nel commercio con Pechino l'UE registra un deficit di circa 1 miliardo di euro al giorno. La parte europea sta elaborando misure per farvi fronte.
Obiettivo accordo sul nuovo bilancio entro fine anno
Nella sessione pomeridiana del primo giorno sarà esaminato il Quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2028-2034.
Al centro delle discussioni ci sarà il mandato negoziale sul bilancio preparato dall'Irlanda, che detiene la presidenza di turno del Consiglio dell'UE.
Nonostante le posizioni divergenti tra gli Stati membri, l'obiettivo di raggiungere un accordo sul nuovo bilancio entro la fine dell'anno viene mantenuto.
La Commissione aveva presentato una proposta di bilancio di circa 2.000 miliardi di euro, giudicata troppo elevata da un gruppo di Paesi guidati dalla Germania.
Allargamento e riforme
Nel corso della cena di lavoro prevista per la prima serata i leader terranno una discussione strategica sul processo di allargamento dell'UE e sulle riforme necessarie per preparare l'Unione ad accogliere nuovi membri.
Sulla base dei lavori della Commissione per la preparazione di un'Unione più ampia, si esamineranno integrazioni graduali per i Paesi candidati, clausole transitorie e misure di salvaguardia che potrebbero figurare nei futuri accordi di adesione.
È prevista la valutazione della situazione di Montenegro, Albania, Ucraina e Moldova, che hanno registrato progressi nei negoziati di adesione.
Sostegno all'Ucraina e difesa
Il secondo giorno si aprirà con una sessione dedicata all'Ucraina. Zelenskiy informerà i leader sugli ultimi sviluppi nel Paese e sui bisogni in vista dell'inverno, mentre gli attacchi russi continuano.
Le discussioni riguarderanno il rafforzamento della difesa aerea e missilistica ucraina, la protezione delle infrastrutture energetiche critiche, il proseguimento del sostegno militare e finanziario e l'aumento della pressione sulla Russia.
I leader parleranno anche di come aumentare la resilienza dell'Unione contro minacce ibride e atti di sabotaggio, dei progressi nella preparazione della difesa e della copertura delle lacune critiche nelle capacità militari.
Medio Oriente
Nella sessione sul Medio Oriente i leader valuteranno gli sviluppi a Gaza e in Cisgiordania, in Yemen, in Libano, in Iran e in Siria.
Tra le priorità delle discussioni figurano il raggiungimento di un cessate il fuoco duraturo a Gaza, l'attuazione da parte di tutte le parti della risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e la fornitura di aiuti umanitari in modo ininterrotto, senza ostacoli e su scala adeguata.
Si affronteranno inoltre le operazioni militari israeliane in Cisgiordania, l'espansione delle attività di insediamento e la violenza dei coloni israeliani contro i palestinesi. Saranno valutate anche le implicazioni del progetto di insediamento E1 sulla fattibilità della soluzione dei due Stati.
Per quanto riguarda il Libano, si discuterà del sostegno alle istituzioni statali, del rafforzamento della stabilità e della sicurezza e della preparazione al periodo successivo alla scadenza del mandato della Forza di emergenza delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL).
Verranno altresì esaminati gli effetti degli sviluppi nella regione sulla libertà di navigazione e sulla sicurezza marittima.
Migrazione
Nel corso del secondo giorno i leader terranno un confronto strategico sulla migrazione.
Saranno valutati il calo degli ingressi irregolari e i risultati ottenuti nell'attuazione delle politiche migratorie dell'UE.
I leader discuteranno del rafforzamento della solidarietà tra Stati membri in situazioni di crisi, come nel caso di Ceuta, del potenziamento della capacità dell'UE di rispondere alle emergenze e di misure per contrastare l'uso della migrazione come strumento di pressione politica.

















