L'Unione Europea ha dichiarato che i propri diplomatici rimarranno a Kiev, nonostante gli avvertimenti della Russia riguardo alla prosecuzione degli attacchi contro la capitale ucraina.
La portavoce della Commissione europea Anitta Hipper, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles, ha affermato: «L'UE mantiene la propria presenza e le proprie attività a Kiev; queste minacce non trasmettono che un senso di disperazione.»
Hipper ha aggiunto: «Vogliono seminare paura e isolamento in Ucraina e altrove, ma il nostro messaggio è chiaro: non ci riusciranno.»
Richiamando le dichiarazioni dell'Alta rappresentante per la politica estera dell'UE Kaja Kallas, la portavoce ha sottolineato che la Russia starebbe subendo sconfitte sul campo e che starebbe nuovamente prendendo di mira i civili e le infrastrutture non militari.
Hipper ha inoltre osservato che tali attacchi rappresentano ormai una tragica realtà quotidiana per l'Ucraina, per la popolazione di Kiev e per la delegazione UE presente sul territorio, precisando che la sede della missione civile europea è stata colpita in quelli che ha definito attacchi scellerati.
«Totale indifferenza»
Anitta Hipper ha inoltre reso noto che, alla luce degli ultimi sviluppi, l'Unione Europea ha convocato presso il Ministero degli Esteri il chargé d'affaires russo.
La portavoce ha sottolineato che l'episodio dimostra come la Russia non sia minimamente interessata alla pace e stia manifestando una totale indifferenza nei confronti degli sforzi di mediazione in corso.
Hipper ha aggiunto che l'UE continuerà a sostenere l'Ucraina con ulteriori sistemi di difesa aerea e sostegno finanziario, e che nel prossimo incontro informale dei ministri degli Esteri si valuterà un possibile inasprimento della pressione su Mosca.
La Russia, dal canto suo, ha invitato lunedì i residenti di Kiev — inclusi diplomatici e personale delle organizzazioni internazionali — ad abbandonare la città nel più breve tempo possibile, in previsione di quelli che ha definito attacchi sistematici contro infrastrutture connesse all'industria della difesa ucraina.
Mosca ha inoltre annunciato che le operazioni prenderanno di mira impianti legati alla produzione di droni e centri di comando, in risposta a un attacco attribuito all'Ucraina nella regione di Luhansk, nel quale avrebbero perso la vita 21 persone.
L'Ucraina ha respinto tali accuse, ribadendo che le proprie forze colpiscono esclusivamente obiettivi militari nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario.





















