I ministri degli Esteri di Türkiye, Algeria, Gibuti, Indonesia, Palestina, Qatar, Kuwait, Libano, Libia, Malaysia, Egitto, Pakistan, Somalia, Sudan, Siria, Arabia Saudita, Oman, Giordania e Yemen hanno diffuso una dichiarazione congiunta in merito al trasferimento dell'ambasciata colombiana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme.
Nella dichiarazione, i ministri «condannano con fermezza e respingono categoricamente l'apertura dell'ambasciata della Repubblica di Colombia a Gerusalemme, una decisione contraria alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ONU) e che compromette gli sforzi internazionali volti a raggiungere una pace giusta e duratura sulla base della soluzione a due Stati».
Il testo sottolinea che i ministri ribadiscono l'invalidità e l'assenza di effetti giuridici di qualsiasi misura o decisione volta a modificare lo status giuridico o storico di Gerusalemme Est occupata o a riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.
«Questa posizione è in linea con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, in particolare le risoluzioni 476 (1980) e 478 (1980) del Consiglio di sicurezza, che respingono qualsiasi tentativo di modificare il carattere o lo status di Gerusalemme e invitano gli Stati a ritirare le proprie missioni diplomatiche dalla città, parte del territorio palestinese occupato nel 1967», si legge nella dichiarazione.
I ministri hanno inoltre esortato il governo colombiano a riconsiderare e revocare la decisione, a rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale e ad astenersi da misure che ledano i diritti legittimi del popolo palestinese, compreso il diritto a uno Stato palestinese indipendente e sovrano con capitale a Gerusalemme Est.
La Colombia ha trasferito la propria ambasciata a Gerusalemme dopo 46 anni
La Colombia ha trasferito a Gerusalemme la propria ambasciata in Israele, precedentemente situata a Tel Aviv, dopo 46 anni.
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar e il suo omologo colombiano Omar Bula Escobar hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede diplomatica a Gerusalemme.
Nel 1980, Israele ha proclamato unilateralmente Gerusalemme propria capitale, includendovi Gerusalemme Est, occupata nel 1967. Tuttavia, numerosi Paesi nel mondo non riconoscono Gerusalemme come capitale di Israele e mantengono le proprie ambasciate a Tel Aviv.
Gli Stati Uniti, il Guatemala, l'Honduras, il Kosovo, il Paraguay, la Papua Nuova Guinea e le Figi hanno le rispettive ambasciate in Israele a Gerusalemme. Anche il Somaliland, che ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza dalla Somalia ed è riconosciuto da Israele, ha aperto a Gerusalemme quella che viene definita la sua ambasciata in Israele.






















