Il presidente dell'Assemblea Nazionale del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha reso noto tramite i propri canali social che il bilancio delle vittime del sisma è aumentato di altre 579 unità, raggiungendo quota 6.125 morti, mentre i feriti sono 16.740.
Nel frattempo, la presidente ad interim del Paese, Delcy Rodríguez, è intervenuta a Caracas durante una cerimonia di consegna di alloggi popolari.
Rodríguez ha annunciato che entro la fine dell'anno verranno consegnate 4.000 abitazioni ad altrettante famiglie: «Oltre a queste 4.000 case che assegneremo entro dicembre, stiamo proseguendo le ispezioni dei terreni e le operazioni di bonifica per avviare la costruzione di nuovi alloggi. E questa cifra non include i nuovi complessi residenziali che realizzeremo ex novo», ha dichiarato.
La presidente ad interim ha inoltre assicurato che gli sfollati non verranno lasciati soli. «Il nostro obiettivo è restituire serenità e speranza ai cittadini duramente colpiti da questo doppio sisma. Vogliamo che ogni persona, ogni bambino e ogni anziano ospitato nei campi e nei rifugi temporanei sappia di poter contare sul nostro totale sostegno», ha affermato.
Il doppio sisma di giugno
Secondo i dati dello United States Geological Survey (USGS), il 24 giugno il Venezuela è stato devastato da due violentissimi terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5, verificatisi a soli 39 secondi di distanza l'uno dall'altro.
Il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) ha stimato, in un report diffuso il 26 giugno, che i danni materiali diretti causati dalle due scosse ammontano a circa 6,7 miliardi di dollari.



















