Ricercatori della Showa Pharmaceutical University in Giappone hanno preparato 20 grammi di caffè macinato con 400 millilitri di acqua calda e lo hanno posto a circa 50 centimetri di distanza dai partecipanti.
Le misurazioni effettuate prima e dopo un'esposizione all'aroma della durata di cinque minuti hanno mostrato una diminuzione significativa dei punteggi relativi a stanchezza, tensione, ansia, confusione e depressione.
Non si è osservato un aumento repentino di energia o vitalità; è emerso piuttosto che l'aroma del caffè tende ad alleviare soprattutto le emozioni negative. È stato inoltre rilevato un incremento dell'indice di rilassamento calcolato in base al rapporto tra le onde alfa, beta e theta nel cervello.
Relazione tra l'aroma la memoria e le aspettative
È noto che il senso dell'olfatto è direttamente collegato ai centri emotivi e della memoria nel cervello. Si ritiene che l'aroma del caffè possa evocare esperienze passate positive — come la routine mattutina, una pausa rilassante o una conversazione tra amici — e che questo richiamo possa contribuire ai cambiamenti osservati.
I ricercatori sottolineano che, non essendo stato impiegato un gruppo di controllo e non essendo state esaminate in dettaglio le abitudini di consumo di caffè dei partecipanti, i risultati devono essere considerati più come una scoperta preliminare che come una prova definitiva.
Si osserva inoltre che il semplice fatto che i partecipanti siano rimasti seduti in silenzio per cinque minuti potrebbe aver contribuito al miglioramento dell'umore.





















