La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto al primo ministro canadese Mark Carney una cooperazione più stretta nei settori di tecnologia, difesa ed energia, ipotizzando per Ottawa lo status di primo «membro associato» dell’Unione europea.
Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato mercoledì al Parlamento europeo di Strasburgo, von der Leyen ha sottolineato la necessità di un riavvicinamento tra Bruxelles e Ottawa di fronte al progressivo sgretolamento dell’ordine internazionale basato sulle regole, dicendosi pronta a lavorare con Carney per «aprire la porta» a questa forma avanzata di integrazione.
Carney, primo capo di governo straniero a presenziare al discorso annuale dell’Esecutivo comunitario, è stato accolto da una standing ovation nell’Aula. La sua presenza mira a fare da catalizzatore in vista del vertice UE-Canada previsto il mese prossimo a Montréal, in una fase in cui entrambe le parti cercano di rafforzare i legami reciproci prendendo al contempo le distanze dagli Stati Uniti guidati dall’amministrazione Donald Trump.
Secondo von der Leyen è giunto il momento di evolvere da una cooperazione strettamente commerciale a un’alleanza strategica e orientata al futuro. Le aree prioritarie individuate includono la produzione intelligente, un’alleanza tecnologica, infrastrutture integrate per la difesa, un progetto comune per l’Artico, oltre a energia, minerali critici, batterie, intelligenza artificiale, cybersicurezza e sicurezza economica. Un partenariato concepito per costruire una forza comune, e non in funzione antiamericana o contro terzi.
Attualmente i trattati comunitari non contemplano la figura del «membro associato». Il concetto era stato proposto per la prima volta quest’anno dal politico tedesco Friedrich Merz in relazione all’Ucraina — proposta accolta con freddezza da Kiev, tesa alla piena adesione —, formula che consentirebbe di partecipare ai vertici europei e di avere un rappresentante in Commissione e benefici di bilancio, ma senza diritto di voto.
Sotto la pressione dei dazi USA e della concorrenza cinese, le relazioni bilaterali hanno già registrato passi avanti significativi: dal 2016 l’accordo di libero scambio CETA ha incrementato di oltre l’80% il commercio di beni e servizi, mentre quest’anno il Canada è diventato il primo Paese terzo ad aderire a un importante programma di finanziamento europeo della difesa.


















