La Corea del Sud ha annunciato di monitorare da vicino la cooperazione militare tra Pyongyang e Mosca.
Secondo Yonhap, nella dichiarazione diffusa dal Ministero degli Esteri della Corea del Sud si legge: "Seguiamo da vicino gli sviluppi relativi alla cooperazione militare tra la Corea del Nord e la Russia."
Nella dichiarazione è stato ribadito l'appello alla "cessazione immediata della cooperazione militare Corea del Nord-Russia", ritenuta una violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Fonti governative hanno invece affermato che finora non sono stati rilevati segnali che confermino ulteriori invii di truppe dalla Corea del Nord.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy aveva dichiarato il 25 luglio che la Corea del Nord intendeva inviare 30.000 soldati supplementari alla Russia e che si stava inoltre preparando a inviare rampe di lancio per missili balistici.
L'amministrazione di Seul ritiene che finora la Corea del Nord abbia inviato circa 20.000 soldati e ingegneri militari in supporto alla Russia, e stima che circa 14.000 di questi operino sulla linea del fronte.
D'altra parte, l'incontro del ministro degli Esteri nordcoreano Choe Son-hui con il presidente russo Vladimir Putin e il ministro degli Esteri Sergey Lavrov a Mosca, svoltosi il 19-20 luglio, aveva alimentato valutazioni secondo cui la cooperazione militare tra i due Paesi potrebbe rafforzarsi ulteriormente.



















