Il presidente della Türkiye, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che gli attacchi illegali contro l'Iran hanno aumentato i rischi per la sicurezza nella regione.
Durante l'incontro con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e con l'emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, al margine del Forum di Diplomazia di Antalya di venerdì, Erdogan ha detto che la Türkiye continuerà e intensificherà gli sforzi per preservare il cessate il fuoco e garantire una pace duratura, secondo la Direzione della Comunicazione della Türkiye.
Ha inoltre dichiarato che il conflitto in corso nella regione ha evidenziato la necessità di una nuova architettura di sicurezza regionale solida e ben fondata, aggiungendo che la Türkiye continuerà a discutere la questione in modo approfondito con i paesi della regione.
I tre leader hanno anche esaminato i possibili passi comuni per raggiungere una pace duratura e sostenibile in tutta la regione.
Impegno per il cessate il fuoco
Erdogan e Sharif hanno discusso dei legami bilaterali e delle negoziazioni in corso sul cessate il fuoco relative all'Iran, evidenziando un coordinamento diplomatico crescente.
Erdogan ha affermato che la Türkiye continuerà ad ampliare la cooperazione con il Pakistan in settori chiave, tra cui energia, commercio e difesa.
Ha elogiato il ruolo del Pakistan nel garantire il cessate il fuoco e ha detto che entrambe le parti lavoreranno per estenderlo verso un accordo di pace più ampio.
Il cessate il fuoco a Gaza deve essere rafforzato, ha sottolineato Erdogan, chiedendo una nuova architettura di sicurezza regionale e avvertendo che l'instabilità non deve compromettere gli sforzi per una soluzione dei due Stati per la Palestina.
Colloqui con il leader siriano
Il presidente turco ha inoltre incontrato il suo omologo siriano Ahmed al Sharaa ai margini del Forum, segnando un impegno significativo nel contesto dei cambiamenti regionali in corso.
Elogiando la Siria, Erdogan ha detto che Damasco sta compiendo passi decisi per rafforzare la sua unità e solidarietà, oltre che per la ricostruzione e lo sviluppo.
Ha sottolineato che la Türkiye continuerà a stare al fianco della Siria durante questo processo.
La Siria dovrebbe rimanere fuori dai conflitti nella regione, ha esortato Erdogan, aggiungendo che l'ampliamento della cooperazione tra Ankara e Damasco in tutti i settori, in particolare difesa, sicurezza, commercio, energia e trasporti, sarebbe importante per gli sforzi di recupero della Siria.
Erdogan ha invitato a concludere il processo di integrazione nel nord-est della Siria in modo fluido e senza interruzioni, aggiungendo che un tale esito favorirebbe l'intera regione.
All'incontro hanno partecipato alti funzionari turchi, tra cui il ministro degli Esteri Hakan Fidan e il capo dei servizi segreti Ibrahim Kalin.























