TÜRKİYE
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Türkiye contro ministro israeliano su Erdoğan: «Taccia la storia, non la verità»
Ankara afferma che la Türkiye continuerà a sostenere la giustizia, la pace e i diritti di coloro che sono colpiti dai conflitti.
Türkiye contro ministro israeliano su Erdoğan: «Taccia la storia, non la verità»
Una manifestazione a sostegno dei palestinesi ad Ankara nell'ottobre 2025. /Foto: archivio Reuters

Türkiye ha condannato fermamente le dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano Israel Katz contro il presidente della Repubblica Recep Tayyip Erdoğan, definendo «di basso livello e sconveniente» il linguaggio utilizzato dal ministro e sottolineando che tali dichiarazioni non potranno nascondere il genocidio in corso a Gaza.

Il direttore della Comunicazione della Presidenza della Repubblica di Türkiye, Burhanettin Duran, ha reagito alle dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano Israel Katz contro il presidente Recep Tayyip Erdoğan con un post pubblicato sul suo account NSosyal, sottolineando che quanto accaduto a Gaza non sarà dimenticato né dalla storia né dalla coscienza dell’umanità.

Nel suo messaggio, Duran ha dichiarato:

«Le espressioni di basso livello e sfrontate utilizzate dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz nei confronti del nostro presidente, Recep Tayyip Erdoğan, non possono nascondere quanto sta accadendo a Gaza né cancellare, davanti alla coscienza dell’umanità e alla storia, il retaggio genocida dell’amministrazione israeliana.

Comprendiamo il particolare interesse di Katz per le serie televisive turche. Tuttavia, è opportuno ricordargli una cosa. La storia non si impara sempre dalle serie televisive; viene scritta nella memoria dei popoli e nella coscienza dell’umanità.

È proprio questa la verità che una visione distaccata dalla realtà fatica a cogliere. Oggi la storia si sta scrivendo davanti ai nostri occhi. Sotto la guida del nostro presidente, Recep Tayyip Erdoğan, Türkiye continua a essere la voce della giustizia, della pace e degli oppressi. Le azioni dell’amministrazione israeliana a Gaza, invece, sono oggetto di pesanti accuse da parte della comunità internazionale e sul piano del diritto internazionale.

La verità che il nostro presidente ha ricordato al mondo intero con le parole del nostro poeta è chiara:

Credono che,

se noi tacessimo, la questione sarebbe chiusa.

Ma anche se noi tacessimo, la storia non tacerebbe.

Se la storia tacesse, la verità non tacerebbe...

E quand'anche sfuggissero al giudizio della storia,

non potrebbero sfuggire all'ira di Dio.»

«Se noi tacessimo, la storia non tacerebbe. Se la storia tacesse, la verità non tacerebbe.»

Anche il presidente Erdoğan aveva concluso il suo ultimo discorso all’Assemblea generale dell’ONU con gli stessi versi del compianto poeta turco Sezai Karakoç.

Nel suo intervento all’Assemblea generale dell’ONU, Erdoğan aveva promesso che avrebbe continuato, finché ne avesse avuto la forza, a difendere i diritti degli oppressi, delle vittime e di coloro che non hanno la possibilità di far sentire la propria voce.

Dall’ottobre 2023, Israele sta commettendo un genocidio a Gaza e ha ucciso più di 73.928 palestinesi. Oltre alle perdite umane, Israele ha devastato le infrastrutture civili di Gaza e continua a compiere atti di violenza letale contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata.