In tutte le carceri del Belgio è stato indetto uno sciopero di 24 ore per protestare contro il sovraffollamento, la carenza di personale e le condizioni di lavoro.
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Belga, con l'appello congiunto di tutti i sindacati è stata avviata un'astensione dal lavoro di 24 ore nelle carceri del paese.
Il rappresentante del sindacato ACV, Alain Blancke, ha dichiarato che in Belgio 599 detenuti sono costretti a dormire per terra per mancanza di letti, numero che è aumentato di 125 rispetto a due settimane fa.
Blancke ha affermato che il sovraffollamento comporta un carico di lavoro serio per il personale carcerario e porta a un aumento delle tensioni e dei comportamenti aggressivi tra i detenuti.
Blancke ha inoltre riferito che nelle carceri della regione fiamminga sono in uso 285 posti letto d'emergenza e ha sottolineato che riportare le carceri alla capienza prevista è necessario per garantire condizioni di lavoro sicure e salubri.
A proposito del carcere di Haren, nella capitale Bruxelles, Blancke ha segnalato che 157 detenuti vi dormono per terra.
Robby De Kaey, rappresentante del sindacato ACOD, ha osservato che in celle previste per una sola persona vivono due o tre detenuti e che alcuni sono costretti a dormire su materassini stesi accanto ai servizi igienici.
De Kaey ha rilevato che queste condizioni provocano seri problemi per quanto riguarda l'igiene e la convivenza.
I sindacati protestano non solo per il sovraffollamento, ma anche per la carenza di personale, le infrastrutture carcerarie obsolete e l'incertezza sugli aumenti salariali previsti nell'ambito dell'accordo sociale.
In passato sono già stati proclamati numerosi scioperi, ma i colloqui tra i sindacati e il Ministero della Giustizia non hanno finora prodotto risultati.























