POLITICA
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L’aula dell’Onu si svuota durante il discorso di Netanyahu
Le delegazioni provenienti da Medio Oriente, Asia, Africa e America Latina hanno abbandonato l’aula o protestato rimanendo sedute ai propri posti durante l’intervento di Netanyahu, lasciando ampi settori dell’Assemblea Generale deserti.
L’aula dell’Onu si svuota durante il  discorso di Netanyahu
I delegati lasciano l'Assemblea Generale dell'ONU mentre Netanyahu arriva per parlare, 24 settembre 2026. (AA)

Quando Netanyahu ha iniziato giovedì il suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, le delegazioni di circa 70 Paesi hanno abbandonato l’aula o lasciato vuoti i propri seggi, dando vita a una protesta di massa contro le operazioni militari condotte da Israele a Gaza e nella regione.

Mentre Netanyahu si dirigeva verso il podio, decine di delegazioni hanno lasciato l’aula in blocco. Alcune nazioni hanno mantenuto in sala un solo rappresentante o un diplomatico di grado inferiore, mentre altre hanno boicottato integralmente il discorso.

Secondo quanto riferito dall’agenzia Anadolu, tra i Paesi che hanno preso parte alla protesta figurano Türkiye, Palestina, Pakistan, Tunisia, Siria, Algeria, Yemen, Egitto, Iraq, Arabia Saudita, Giordania, Iran, Qatar, Libano, Malesia, Indonesia e Kuwait.

Risulta inoltre che anche i rappresentanti di Spagna, Brasile, Perù, Cuba, Nigeria, Ghana, Libia, Bangladesh, Afghanistan, Oman, Niger, Madagascar, Botswana, Bahamas, Antigua e Barbuda e Capo Verde abbiano abbandonato l’aula o scelto di non presenziare alla sessione.

Protesta contro i crimini di guerra

L'azione di protesta giunge nel quadro delle crescenti critiche della comunità internazionale per la condotta di Israele, tra cui il genocidio a Gaza, le politiche attuate nella Cisgiordania occupata e gli attacchi sferrati in Libano e Siria.

Netanyahu è peraltro destinatario di un mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale nel novembre 2024 per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi a Gaza.

In aula alcune delegazioni occidentali

Non tutti i Paesi hanno tuttavia aderito alla protesta. I rappresentanti di Stati Uniti, Germania, Argentina, Ungheria, Serbia, Ucraina, Repubblica Ceca e Grecia sono infatti rimasti in aula per tutta la durata dell’intervento di Netanyahu.