Prima della Coppa del Mondo era in discussione chi avrebbe potuto entrare negli Stati Uniti. Le norme sull'immigrazione dell'amministrazione statunitense si sono trasformate in una crisi concreta con l'avvio del torneo.
Non è stato permesso l'ingresso negli USA all'arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, scelto dalla Confederazione Africana di Calcio per dirigere partite nella Coppa del Mondo e nominato miglior arbitro maschile d'Africa nel 2025. La FIFA ha confermato che l'arbitro somalo non potrà partecipare al torneo. Il governo statunitense ha giustificato la decisione citando "preoccupazioni relative ai controlli di sicurezza".
Le restrizioni sui visti e sugli ingressi non riguardano solo gli arbitri, ma anche le squadre e i tifosi. All'ingresso della nazionale iraniana nel paese sono state aumentate le misure di sicurezza, mentre è stato riferito che a molti sostenitori scozzesi sono stati annullati i permessi di viaggio all'ultimo minuto. L'ex calciatore dell'Arsenal e della nazionale inglese Ian Wright ha definito il torneo 'la Coppa del Mondo del caos' a causa di questi disservizi.
La Federazione calcistica iraniana (FFIRI) ha annunciato che, a una settimana dall'inizio della partita di apertura del torneo, la quota di biglietti riservata per la Coppa del Mondo è stata annullata.
Secondo le regole della FIFA, circa l'8% dei biglietti per ogni partita è riservato alle squadre partecipanti affinché le federazioni nazionali possano venderli ai propri tifosi. La nazionale iraniana, che nella fase a gironi affronterà Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto, giocherà tutte le partite del girone all'interno del territorio degli Stati Uniti.
In una nota della federazione si afferma che, nelle attuali condizioni, non è stato possibile fornire neppure un solo biglietto ai tifosi, senza però precisare chi abbia preso la decisione di annullamento. Si segnala che questa situazione ha penalizzato molti tifosi iraniani che avevano organizzato il viaggio confidando nelle procedure ufficiali.
La nazionale iraniana, giunta a Tijuana in Messico e che prosegue la preparazione proprio al confine con gli USA, è oggetto di critiche da parte di Teheran nei confronti delle restrizioni sui visti imposte da Washington. Questo torneo ha anche il primato di essere la prima edizione, dal primo Mondiale del 1930, in cui un paese ospitante accoglie uno stato che è attivamente coinvolto in una guerra.
















