POLITICA
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In Belgio, il processo per il riconoscimento dello Stato di Palestina si è accelerato
Il Ministro degli Esteri belga Maxime Prevot ha annunciato di aver dato istruzioni al suo gabinetto per preparare una decisione sul riconoscimento dello Stato di Palestina.
In Belgio, il processo per il riconoscimento dello Stato di Palestina si è accelerato
Il ministro degli Esteri belga Maxime Prevot (Reuters/Archivio)

Prevot ha dichiarato all'emittente pubblica fiamminga VRT che, dopo lo scioglimento dell'organo di governo di Hamas nella Striscia di Gaza, la questione del riconoscimento della Palestina è tornata all'ordine del giorno.

Non è ancora chiaro se la questione sarà trattata nel Consiglio dei Ministri del 10 luglio, ha detto Prevot. 'Non so se riusciremo ad arrivare in tempo per venerdì, ma la questione sarà presto sul tavolo', ha aggiunto.

Prevot ha poi affermato di sperare che la questione del riconoscimento della Palestina venga affrontata nel più breve tempo possibile.

Il primo ministro belga Bart De Wever, invece, lo scorso anno al quartier generale delle Nazioni Unite a New York aveva annunciato che il suo Paese avrebbe riconosciuto la Palestina, pur avanzando alcune condizioni.

Tra queste condizioni figuravano la liberazione di tutti i prigionieri e la rimozione di Hamas dalle posizioni di governo.

Il Belgio è tra i Paesi europei che, dal 7 ottobre 2023, hanno manifestato la loro reazione contro il genocidio di Israele nella Striscia di Gaza. Nel governo di coalizione formato nel 2024 non si era ancora raggiunta un'intesa sulla linea da adottare nei confronti di Israele.

I partner di coalizione CD&V, Les Engages e Vooruit esortano il governo a riconoscere la Palestina, a imporre sanzioni economiche a Israele e a prendere misure come vietare l'ingresso in Belgio ad alcuni ministri israeliani; gli altri partner, i partiti al governo N-VA e MR, invece sostengono che le condizioni per il riconoscimento non sono soddisfatte e che le sanzioni sarebbero inefficaci senza il sostegno degli Stati Uniti, opponendosi così a un'azione rapida.