Secondo fonti del Ministero degli Esteri turco, nel corso dell'imminente incontro tra il ministro degli Esteri Hakan Fidan e il suo omologo siriano Asaad Hassan al-Shaibani verrà effettuata un'ampia valutazione degli sforzi multidimensionali sostenuti dalla Türkiye per garantire una stabilità e una sicurezza durature nel Paese arabo.
Le medesime fonti riferiscono che durante i colloqui si evidenzieranno i progressi compiuti da Damasco nel rafforzamento delle proprie capacità di contrasto al terrorismo, mentre Ankara ribadirà la determinazione a intensificare ulteriormente il coordinamento bilaterale in questo settore. Tra i dossier chiave all'ordine del giorno figurano anche i recenti sviluppi nel processo di reintegrazione della Siria nord-orientale sotto l'autorità del governo centrale.
I dossier regionali e le tensioni in Medio Oriente
Ampio spazio sarà riservato al contesto regionale e, in particolare, alle politiche condotte da Israele. La Türkiye ribadirà che qualsiasi azione israeliana volta a destabilizzare la Siria è da ritenersi inaccettabile, sottolineando come la fine immediata degli attacchi nella Striscia di Gaza e dell'occupazione nel sud del Libano rappresenti una condizione imprescindibile per la stabilità dell'intera regione.
Infine, è previsto che il ministro Fidan illustri il sostegno di Ankara agli sforzi diplomatici volti a favorire un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, a garantire la riapertura dello Stretto di Hormuz alla navigazione internazionale e a raggiungere una pace duratura nel Medio Oriente.
















