Il Ministro degli Esteri Hakan Fidan ha dichiarato di non voler che la guerra Russia-Ucraina si sposti nel Mar Nero e ha affermato: «Il prendere di mira porti, petroliere e pescherecci e il mettere a rischio la vita dei civili non è una questione giustificabile.»
Fidan ha parlato durante la conferenza stampa congiunta tenuta a Kiev, al termine dell'incontro con il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.
Fidan ha osservato che il «rischio di diffusione del conflitto», segnalato fin dall'inizio della guerra (febbraio 2022), resta una minaccia seria e che la tensione si è intensificata in vari modi.
Ha rilevato inoltre che gli sviluppi che mettono in pericolo la sicurezza del Mar Nero aumentano ulteriormente queste preoccupazioni, affermando: «Non vogliamo che la guerra (Russia-Ucraina) si sposti nel Mar Nero.»
«La Türkiye ha accettato di assumere la leadership degli elementi navali»
Fidan ha sottolineato che una delle componenti più importanti di un possibile accordo di pace tra Russia e Ucraina sarà la fornitura di garanzie di sicurezza all'Ucraina, garanzie che includono elementi terrestri, navali e aerei. Riguardo al contributo della Türkiye ha dichiarato: «La Türkiye ha accettato di assumere la leadership degli elementi navali, e siamo in sintonia con i nostri alleati su questo. I lavori di pianificazione al riguardo sono svolti anche dalle forze navali dei Paesi alleati interessati.»
Sybiha: «Siamo pronti a un cessate il fuoco con la Russia»
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha affermato che il suo Paese è pronto a un cessate il fuoco e che una riunione tra i leader rappresenterebbe un passo in grado di imprimere nuovo slancio al processo di pace. Sybiha ha aggiunto che un eventuale incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin potrebbe tenersi in Türkiye.












