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Alluvioni tra Nepal e Cina, oltre 1.000 morti e ancora 4.500 dispersi
Le squadre di soccorso continuano a cercare le comunità rimaste isolate dal resto del mondo a causa delle alluvioni lungo il confine tra Cina e Nepal. Più di 4.400 persone risultano ancora disperse.
Alluvioni tra Nepal e Cina, oltre 1.000 morti e ancora 4.500 dispersi
Il personale di sicurezza e soccorso si prepara a elitrasportare una vittima dell'alluvione dal distretto di Rasuwa, in Nepal, il 31 agosto 2026. / AFP

Ha superato quota 1.000 il bilancio delle vittime delle devastanti alluvioni che hanno travolto il Nepal e la Cina. Nel frattempo, i soccorritori proseguono una corsa contro il tempo per raggiungere le comunità rimaste totalmente isolate a causa del disastro.

Secondo i dati forniti martedì dall’Agenzia nepalese per la gestione delle emergenze, le vittime nel Paese sono salite a 987. A queste si aggiungono i 16 morti confermati dalle autorità cinesi in Tibet nell'ultimo aggiornamento di domenica, portando il bilancio complessivo nei due Paesi a 1.003 morti e 4.462 dispersi.

In Nepal, dove le operazioni di soccorso sono giunte al settimo giorno, il numero dei dispersi è sceso a 3.916. Sul fronte cinese, invece, le persone di cui si sono perse le tracce sono 546.

Centinaia di cittadini stranieri tra i dispersi

Le autorità preposte alla gestione del disastro segnalano un alto numero di vittime straniere. In Nepal si cercano 583 cittadini esteri provenienti da oltre 30 Paesi, mentre i media statali cinesi riferiscono di altri 261 stranieri dispersi.

Il gruppo più numeroso è quello indiano: Nuova Delhi ha confermato che in Nepal non si hanno notizie di 275 propri cittadini e 128 persone di origine indiana. Il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato domenica la scomparsa di 85 cittadini statunitensi. Secondo i dati incrociati del Nepal Tourism Board e delle rappresentanze diplomatiche, figurano tra i dispersi anche 62 cittadini ucraini, 51 malesi, 42 australiani e 33 britannici.

La dinamica: il crollo di un ghiacciaio

La catastrofe si è scatenata mercoledì nelle aree montuose dell’Himalaya a seguito del crollo di un ghiacciaio. Il cedimento ha riversato a valle enormi quantità di detriti, ghiaccio e acqua di fusione, innescando piene improvvise lungo i corsi d'acqua.

L'analisi delle immagini satellitari condotta dagli esperti attribuisce l'evento al cedimento della roccia sottostante il ghiacciaio: un imponente smottamento registrato dai sismografi con una magnitudo di 5,2.

L'impatto si è fatto sentire anche nella vicina India. Le autorità dello Stato dell’Uttar Pradesh hanno recuperato dai fiumi provenienti dal Nepal 17 corpi, presumibilmente trascinati dalla forza della corrente. Le procedure di identificazione sono tuttora in corso e le salme non sono state ancora conteggiate nel bilancio ufficiale delle vittime.