L'8 settembre Israele ha ordinato la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme Est occupata e ha vietato l'accesso dei funzionari britannici alla missione di coordinamento a Gaza. La decisione è stata presa come ritorsione alle sanzioni annunciate dal Regno Unito sul commercio con gli insediamenti israeliani illegali nella Cisgiordania occupata.
Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha definito le dichiarazioni del suo omologo britannico, Ed Miliband, «bugie scandalose», dopo che Miliband aveva accusato i coloni israeliani di pulizia etnica.
La crisi diplomatica è scoppiata dopo che il Regno Unito si è unito a un gruppo di 12 paesi, tra cui Francia, Canada, Spagna e Irlanda, per annunciare sanzioni e divieti commerciali contro gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata.