Il cantante Noam Bettan, rappresentante di Israele all'Eurovision Song Contest 2026, è stato fischiato dal pubblico durante la sua esibizione a Vienna.
La 70ª edizione del concorso è stata segnata dalle tensioni legate alla guerra a Gaza: alcuni broadcaster nazionali, tra cui quelli di Spagna, Paesi Bassi e Irlanda, hanno boicottato l'evento in protesta contro la partecipazione israeliana.
Durante la semifinale televisiva, mentre Bettan eseguiva il brano "Michelle", dal pubblico si sono levati cori come "Stop al genocidio" e "Free Palestine".
In un'intervista rilasciata mercoledì, il 28enne ha dichiarato: "Ho sentito molte contestazioni all'inizio, ma va bene così. Fa parte del lavoro."
Tensioni crescenti per le proteste
L'Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) e l'emittente ospitante ORF hanno confermato che durante la diretta uno spettatore vicino al microfono ha espresso ad alta voce le proprie opinioni, per poi essere allontanato dalla sala. Altre tre persone sono state rimosse per comportamenti molesti.
Le emittenti boicottanti, tra cui Islanda e Slovenia, hanno dichiarato di protestare contro la guerra condotta da Israele a Gaza, che dal 2023 ha devastato gran parte del territorio e causato oltre 73.000 vittime palestinesi.
Il boicottaggio di alcuni Paesi potrebbe determinare quest'anno un calo degli spettatori televisivi.
















