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Italia schiererà droni TB3 di fabbricazione turca dalla portaerei
Roma si muove per espandere la potenza aerea navale con sistemi avanzati senza pilota.
Italia schiererà droni TB3 di fabbricazione turca dalla portaerei
Il drone Bayraktar di produzione turca esibisce avanzate capacità tecnologiche nella moderna guerra senza pilota. / TRT Global
13 ore fa

L'Italia sta procedendo per integrare i droni Bayraktar TB3 prodotti in Türkiye nella sua aviazione navale, segnando una significativa espansione delle capacità senza pilota a bordo della sua portaerei ammiraglia, la Cavour, secondo fonti italiane.

L'annuncio è stato fatto dal Capo della Marina Militare, l‘ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, durante un'audizione parlamentare, dove ha confermato che Roma sta portando avanti i piani per acquisire il velivolo da combattimento senza pilota (UCAV) Bayraktar TB3.

Il sistema, sviluppato dalla turca Baykar, dovrebbe operare direttamente dal ponte della Cavour, consentendo sia missioni di sorveglianza sia di attacco in mare.

La mossa mette in evidenza la crescente influenza della Türkiye nelle tecnologie avanzate per la difesa, in particolare nel settore dei droni, dove Baykar è emersa come leader a livello globale. Il TB3 è un'evoluzione navalizzata del più diffuso Bayraktar TB2, esportato in oltre 30 Paesi e impiegato in molteplici teatri di conflitto.

L'Italia è destinata a diventare il primo operatore europeo del TB3, sottolineando la crescente domanda nel continente per sistemi senza pilota già sperimentati in combattimento.

Secondo la Marina, l'acquisizione sarà facilitata tramite una partnership strategica tra Baykar e il colosso della difesa italiano Leonardo, riflettendo un approfondimento della cooperazione industriale tra Ankara e Roma.

Capacità di attacco navale

Progettato specificamente per portaerei a ponte corto come la turca TCG Anadolu, il TB3 dispone di ali ripiegabili, carrello di atterraggio rinforzato e sistemi adattati per l'ambiente marittimo, che gli consentono di operare in condizioni navali impegnative.

Dimostrazioni turche, comprese schieramenti durante esercitazioni della NATO, hanno messo in luce la capacità della piattaforma di svolgere missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) oltre a colpi di precisione.

Per la Marina italiana, l'integrazione dei droni TB3 accanto agli aerei da combattimento F-35B rappresenta un cambiamento verso una componente aerea di portaerei più flessibile e stratificata. I droni possono effettuare missioni a lunga durata, ampliare il raggio operativo e ridurre la dipendenza da costose sortite con pilota.

Lo sviluppo segnala inoltre una trasformazione più ampia nella guerra navale, in cui i sistemi senza pilota stanno diventando sempre più centrali nelle operazioni marittime. Adottando il TB3, l'Italia si posiziona in prima linea rispetto a questo cambiamento, rafforzando al contempo il ruolo della Türkiye come attore chiave nella definizione del futuro della tecnologia militare globale.