POLITICA
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L'Iran afferma che i negoziati tecnici con gli Stati Uniti si sono conclusi in Svizzera
Teheran afferma che i colloqui a quattro parti hanno stabilito un quadro, gruppi di lavoro e meccanismi di attuazione per il memorandum di Islamabad.
L'Iran afferma che i negoziati tecnici con gli Stati Uniti si sono conclusi in Svizzera
Il Bürgenstock Resort affacciato sul Lago di Lucerna, dove si sono conclusi i colloqui tecnici tra Iran e Stati Uniti con la mediazione di Qatar e Pakistan. (Reuters)

L’Iran ha annunciato la conclusione dei colloqui tecnici con gli Stati Uniti svoltisi a Bürgenstock, in Svizzera. I negoziati rientrano nel quadro delle trattative mediate da Qatar e Pakistan per porre fine al conflitto condotto da Stati Uniti e Israele contro Teheran.

Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Garibabadi, alla guida della delegazione tecnica di Teheran, ha dichiarato che i colloqui a quattro si sono chiusi con un’intesa sulle modalità dei futuri negoziati, definendo i gruppi di lavoro e i relativi meccanismi di attuazione.

Al centro dei colloqui l'attuazione dell'“Accordo di Islamabad”

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa ufficiale iraniana IRNA, Garibabadi ha spiegato che i tavoli tecnici hanno fatto seguito alla riunione del comitato di alto livello tenutasi domenica. In quell'occasione si era discussa l’applicazione del cosiddetto “Accordo di Islamabad”, siglato online il 17 giugno dai presidenti di Iran e Stati Uniti.

Secondo quanto riferito, le parti hanno raggiunto un’intesa per l'istituzione di quattro gruppi di lavoro specifici. I tavoli tecnici saranno dedicati rispettivamente alla rimozione delle sanzioni, alle sanzioni legate al programma nucleare, alla ricostruzione e allo sviluppo economico, e infine al monitoraggio e all’attuazione degli accordi stessi.

Sul fronte della stabilità regionale, è stata decisa la creazione di un meccanismo di contatto per la sicurezza dello Stretto di Hormuz e di un’unità speciale incaricata di prevenire nuovi conflitti in Libano.

Sblocco dei beni e licenze per il petrolio: i passi del Tesoro USA

Il viceministro Kazem Garibabadi ha riferito che durante i colloqui tecnici sono state discusse le disposizioni relative alle licenze generali per l’esportazione di petrolio e prodotti petrolchimici iraniani, oltre alla questione della liberazione dei beni congelati.

A questo proposito, il funzionario iraniano ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno già pubblicato una licenza generale che consente la vendita di petrolio e prodotti petrolchimici di Teheran, documento reso disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro americano (OFAC). Tra i punti chiave dell'intesa figurerebbe anche un accordo per il rilascio immediato di 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati.

Alle origini del negoziato: la nascita dell'Accordo di Islamabad

I progressi odierni si inseriscono nel quadro dei contatti avviati a metà mese: il 14 giugno, con la mediazione del Pakistan, Iran e Stati Uniti avevano infatti raggiunto un’intesa preliminare in 14 punti, finalizzata a porre fine al conflitto attraverso la via diplomatica.

Il percorso si è formalizzato pochi giorni dopo: il cosiddetto “Accordo di Islamabad” è entrato ufficialmente in vigore il 18 giugno, siglato tramite firma elettronica dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian e dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.