TÜRKİYE
2 min di lettura
Il turismo ad Antalya supera l'incertezza geopolitica: boom di arrivi da giugno
Il presidente della POYD, Saatçioğlu, ha dichiarato: «Abbiamo iniziato a ricevere una forte domanda di prenotazioni, proprio come lo scorso anno. Al momento la situazione sta andando bene e penso che ci avvicineremo molto agli obiettivi prefissati».
Il turismo ad Antalya supera l'incertezza geopolitica: boom di arrivi da giugno
Turismo ad Antalya

Antalya si conferma una calamita per il turismo internazionale e accelera il passo con l'inizio dell'estate. La rinomata località turistica turca, che quest'anno vede primeggiare soprattutto i flussi di visitatori russi, tedeschi e britannici, ha registrato un’ulteriore e decisa impennata delle presenze a partire dal mese di giugno, superando la fase di stallo iniziale causata dalle tensioni internazionali.

Hakan Saatçioğlu, presidente dell'Associazione dei Direttori Professionali degli Hotel (POYD), ha tracciato un bilancio della stagione ai microfoni dell'agenzia ufficiale Anadolu (AA), rivelando che la città aveva già accolto ben 4 milioni e 800 mila visitatori alla fine di maggio.

Il presidente della POYD ha ammesso che il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha inizialmente condizionato la cruciale finestra delle prenotazioni anticipate, spingendo molti turisti a una temporanea modalità di attesa. Lo sblocco effettivo è arrivato con l'inizio del mese.

Saatçioğlu ha dichiarato che gli operatori del settore turistico hanno gestito con grande consapevolezza il periodo segnato dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran, affermando:

«I nostri albergatori hanno dimostrato una notevole capacità di adattamento e, grazie alle linee guida fornite dal nostro Ministro della Cultura e del Turismo, siamo riusciti a estendere il periodo delle prenotazioni anticipate. Oggi, a dire il vero, stiamo raccogliendo i frutti di questa strategia».

Ricordando come negli anni passati il conflitto tra Russia e Ucraina avesse causato un drastico calo, specialmente sul fronte ucraino, Saatçioğlu ha poi aggiunto:

«Sul mercato ucraino abbiamo registrato una crescita del 20% lo scorso anno e un ulteriore incremento del 20% in quello precedente. Anche per l’anno in corso ci aspettiamo un aumento significativo, mentre gli altri mercati si mantengono in linea con i risultati dell'anno passato».