Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato che il conflitto iniziato il 28 febbraio con gli attacchi condotti da Washington e Israele contro l’Iran è entrato nella sua «fase finale», sottolineando che l’obiettivo dell’amministrazione statunitense è «recidere ogni linfa economica che tiene in vita il regime, fino al completo isolamento di Teheran».
Bessent ha affidato la sua dichiarazione sull'Iran a un post pubblicato sul proprio profilo social su X.
Secondo il Segretario al Tesoro, il presidente statunitense Donald Trump avrebbe «annientato» la capacità militare dell’Iran, la quasi totalità dei suoi stabilimenti bellici e il programma nucleare del Paese. «Ora entriamo nella fase finale. All’alba prenderà il via la giornata dell’offensiva economica, il più imponente assalto finanziario mai sferrato contro un avversario», ha affermato.
Bessent ha inoltre accusato Teheran di «sopravvivere spacciando l’estorsione per una garanzia di sicurezza», sostenendo che la dirigenza iraniana consideri inevitabile una ritorsione militare, mentre reputi ancora negoziabili le sanzioni statunitensi.
Tuttavia, secondo Bessent, con la presidenza Trump «questa dinamica è finita». «Coloro che temono i rischi legati al contrasto di Teheran non dovrebbero sottovalutare il prezzo da pagare per mettere alla prova la pazienza di Washington», ha monito.
Bessent ha infine rimarcato come Trump abbia creato le premesse per impiegare «ogni strumento di pressione e misura sanzionatoria, comprese quelle che molti non avrebbero mai immaginato». «Il nostro obiettivo è recidere ogni arteria economica che tiene in vita questo regime spietato, fino a quando Teheran non rimarrà del tutto isolata», ha concluso.























