L’Australia ha annunciato ufficialmente lunedì la firma del più importante accordo di esportazione mai siglato nel settore della difesa nazionale: un contratto da 2,5 miliardi di dollari australiani (circa 1,75 miliardi di dollari statunitensi) con il Canada per la fornitura di tecnologia radar di sorveglianza.
L'intesa è stata resa nota dal ministro della Difesa australiano, Richard Marles, insieme al segretario di Stato canadese per gli Approvvigionamenti della Difesa, Stephen Fuhr.
Secondo una nota ufficiale rilasciata dall’ufficio del premier australiano Anthony Albanese, si tratta della prima vendita all’estero della tecnologia radar australiana "oltre l’orizzonte" (Over-the-Horizon), un sistema avanguardistico che supporterà il Canada nel monitoraggio strategico della regione artica.
La rete radar operativa australiana, nota come Jindalee, è in grado di rilevare e tracciare aerei, navi e missili fino a una distanza di 3.000 chilometri. Il segretario canadese Fuhr ha sottolineato come tale tecnologia consentirà ad Ottawa di elevare significativamente la propria "consapevolezza situazionale nell'Artico".
Rispondendo ai giornalisti in merito a un possibile legame tra l'acquisto e le pressioni degli Stati Uniti per un maggiore impegno canadese nella sicurezza, Fuhr ha ricordato che il Canada ha già acquisito da Washington il sistema missilistico d’artiglieria ad alta mobilità (HIMARS), precisando: “Il nostro rapporto con gli Stati Uniti segue un binario differente, ma vantiamo ottimi partner anche in altre parti del mondo, e questo radar ne è l'esempio perfetto”.
Nel corso della conferenza stampa, il ministro della Difesa Richard Marles ha ribadito la portata storica dell'intesa: “È la più grande esportazione della difesa mai realizzata dall’Australia. Canberra e Ottawa sono da sempre nazioni amiche, ma l’accordo firmato oggi aggiunge una dimensione strategica di fondamentale importanza alla nostra relazione”. Marles ha poi definito il sistema radar la “colonna portante” della rete di sorveglianza settentrionale a lungo raggio, descrivendolo come uno dei dispositivi più avanzati a livello globale.
La produzione e la fornitura del sistema saranno gestite da BAE Systems Australia, colosso attivo nei settori della difesa e dell’aerospazio, che prevede di avviare le prime consegne a partire dal 1° luglio di quest'anno.
















