«I fronti libanese e iraniano sono diventati in qualche modo collegati e interdipendenti; la Repubblica Islamica dell’Iran ha considerato la fine della guerra in Libano come una condizione preliminare per porre fine alla guerra con l’Iran», ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi
Intervenendo martedì a Teheran, capitale dell’Iran, in occasione di una riunione che ha visto la partecipazione delle missioni internazionali, Araghchi ha affermato: «Ora che abbiamo posto fine alla guerra, anche quella in Libano finirà», definendo il cessate il fuoco in Libano una parte «indissolubile» dell’accordo recentemente annunciato con gli Stati Uniti.
Il ministro iraniano ha dichiarato che la guerra scoppiata il 28 febbraio tra Stati Uniti e Israele si è conclusa lunedì mattina, ora iraniana, e che il protocollo d’intesa entrerà ufficialmente in vigore venerdì.
Nel frattempo, secondo l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, i colloqui tra Stati Uniti e Iran che inizieranno venerdì in Svizzera si svolgeranno in due fasi.
Araghchi ha precisato che nella prima fase saranno affrontati temi quali lo Stretto di Hormuz, le restrizioni alla navigazione e la ricostruzione postbellica delle infrastrutture iraniane, mentre nella seconda fase ci si concentrerà sulle questioni nucleari e sulla revoca delle sanzioni, che saranno risolte con un accordo definitivo.





















